Progettazione e Manutenzione Giardino

Un bel giardino gradevole è il risultato dell’insieme di molti elementi assemblati tra loro con equilibrio. La finalità ultimata di un’area verde è quella di essere adeguata alle necessità di chi la abita: deve essere un luogo rilassante in cui passeggiare, giocare, incontrarsi e, naturalmente, gustare la bellezza della natura. Queste semplici ma indispensabili premesse devono dunque guidare alla progettazione del giardino, compresa un’eventuale pavimentazione, e alla sistemazione delle piante.

Indipendentemente dallo stile preferito, per realizzare un bel giardino, ricco di piante da fiore e non, è indispensabile fare riferimento ad alcuni principi basilari di progettazione. Solamente conoscendo bene tutti gli elementi del progetto e come utilizzarli è infatti possibile creare l’ambiente che si desidera.

La creazione di un’area verde non è sempre un processo ordinato di lavoro, portato avanti sulla base di una serie di elementi già pronti. Come in ogni altro processo creativo, infatti, il risultato finale non è semplicemente dato dalla somma delle singole parti. Al contrario, per ottenere un ambiente ben progettato è fondamentale che i singoli elementi si fondano armoniosamente in una specie di “coro”, così da creare un ambiente naturale che vibri di vitalità e bellezza.

La progettazione è un processo estremamente creativo che consente di modificare una certa superficie, così da renderla più consona ai propri gusti. Questo processo prevede tre fasi distinte:

  • Quella del rilievo;
  • Quella della valutazione;
  • Quella della sintesi.

Il rilievo consiste nella raccolta di tutte le informazioni e implica innanzitutto l’osservazione delle condizioni del luogo, cioè del suo aspetto (o topografia), così da registrare il numero di piante, costruzioni o sentieri presenti: in secondo luogo prevede la definizione dell’aspetto che si vuole far assumere all’area da modificare, in base alle esigenze di chi dovrà abitarla.

La valutazione prevede l’ordinamento delle priorità cioè la determinazione di cosa è più importante e cosa può invece essere rimandato. E’ questa, una fase che per il vero paesaggista non si conclude praticamente mai, dal momento che il paesaggio, proprio come i gusti personali, è in costante mutamento, e deve quindi continuamente sottostare a cambiamenti e adattamenti.

La sintesi, infine, è il risultato del vaglio delle informazioni raccolte durante le fasi precedenti. E’ a questo punto che, chiarito ciò che si desidera creare e con quali priorità, è possibile iniziare il progetto.

LA SEQUENZA DELLE PIANTE

Per progettare con le piante è indispensabile sapere come distribuirle e posizionarle al meglio in relazione alla loro importanza, funzione, colore e volume di arredo, oltre che allo stile dell’area verde da allestire. Bisogna partire con le piante più grandi, quelle arboree, latifoglie o conifere, come le querce, i faggi, i cedri e loro simili che creano la struttura generale del giardino.

Di seguito bisogna pensare a come posizionare le piante caratterizzate da forme e fioriture ornamentali (come per esempio quelle dei rododendri, degli aceri e dei corpus), capaci di conferire all’insieme un indispensabile tocco decorativo.

Quindi bisogna trovare posto alle piante “predilette”, cioè alle specie che si desidera avere sempre a “portata di sguardo”.

Infine, vanno inserite le piante decorative di complemento, la cui funzione è quella di colmare i vuoti rimasti, come le piante tappezzanti, le quali in breve tempo si sviluppano orizzontalmente occupando tutta la superficie a loro disposizione ed a seconda della specie producono fiori colorati o frutti. Non tollerano il calpestio ma non necessitano di particolare manutenzione eliminando il problema del taglio, dell’irrigazione e delle piante infestanti.

Es. di piante tappezzanti:

Progettazione e Manutenzione GiardinoProgettazione e Manutenzione Giardino

L’IMPORTANZA DELLE FORME

Sono le forme che fanno il paesaggio. Per creare un giardino ben fatto è indispensabile che le molte forme di cui è composto si completino a vicenda, siano cioè in equilibrio le une con le altre.

Altezze troppo elevate, curvature eccessive, la presenza di troppi rettangoli o di piante dalle forme strane, e così via, possono infatti scombinare e rendere sgradevole l’insieme.

LE LINEE DI CONFINE

Le recinzioni infondono generalmente un senso di sicurezza, la sensazione di essere protetti. Non solo però: possono infatti servire anche per circoscrivere determinati spazi. Oltretutto, dare questo senso di confine è uno degli aspetti più importanti nella progettazione di un paesaggio: senza confini il paesaggio sarebbe privo di orizzonti e , quindi, poco gradevole.

Per delimitare diverse zone all’interno di un’area verde, oltre alle usuali staccionate in legno o pietra, si possono utilizzare siepi, arbusti fioriti e tappezzanti, capaci di creare al contempo un senso di continuità all’interno del giardino. Un medesimo effetto si può ottenere delimitando un angolo di paesaggio con piante dalle foglie ricadenti coltivate in vaso.

LA LUCE E L’OMBRA

L’effetto della luce e dell’ombra, che varia in relazione all’orientamento del sole rispetto all’area colpita e alla capacità della luce di raggiungere il terreno, può cambiare radicalmente l’aspetto delle piante e dell’area verde in generale.

Se il giardino è schermato in maniera eccessiva da grandi alberi è opportuno cercare il sistema che permetta di far filtrare più luce: è infatti indispensabile che le diverse specie ne ricevano la giusta quantità, che influisce sull’aumento o sull’abbassamento della temperatura.

La quantità di luce ricevuta è inoltre di fondamentale importanza per scegliere i materiali dei contenitori per la coltivazione in vaso. La luce, assieme all’ombra, è infine elemento imprescindibile anche a livello estetico, visto che è capace di sottolineare o attenuare la forma delle cose che colpisce.

Vedi anche Progettazione Giardini.