DIPLOPODI (millepiedi) CHILOPODI (centopiedi), PAUROPODI e SINFILI sono artropodi tracheati terrestri dal corpo cilindrico e allungato e appartengono tutti alla classe dei MIRIAPODI o “molti piedi” dal greco Subphylum Myriapoda : myna = diecimila o myrioi = tantissimi e podos = piedi, infatti, il numero di zampe di un miriapodo adulto va da un minimo di 18 a un massimo di 750 zampe.

Nonostante siano insetti dall’aspetto sgradevole, hanno, nell’ambiente in cui vivono, un ruolo molto importante in quanto, a seconda della classe a cui appartengono, si cibano di insetti o di vegetali, foglie morte e legno marcio.

Il comune millepiedi e il centopiedi appartengono, rispettivamente, alle classi dei diplopodi e dei chilopodi. A guardarli sembra che la testa e la coda siano uguali, ma il capo è munito di un paio di antenne, occhi semplici, gli ocelli, un paio di mandibole, un paio di mascelle per i millepiedi e per i pauropodi, mentre i sinfili hanno due paia di mascelle. Il corpo è diviso in segmenti che nei millepiedi assomigliano ad una forte corazza e, da ogni segmento, ad eccezione dell’ultimo, spuntano un paio di zampe (centopiedi) o due paia di zampe (millepiedi) che sono costituite da 5 articoli. Per respirare hanno una trachea tubolare, le femmine sono ovipare e tutti i miriapodi sono unisessuali (tranne per qualche rara eccezione).

MILLEPIEDI (DIPLOPODI)

I millepiedi o Diplopodi, sono molto importanti in natura, per la loro dieta a base di detriti e vegetali, sono divoratori instancabili di legno e fogliame e, in alcuni casi anche di escrementi, cadaveri e altre sostanze. I millepiedi diventano così grandi produttori di sostanza organica e concime naturale, per questo, i millepiedi sono legati ad ambienti umidi e ricchi di humus e li troviamo comunemente nella lettiera di fogliame, nel terreno sotto pietre e tronchi caduti, nel legname marcescente ma, nonostante l’ambiente poco pulito in cui vivono, passano molto tempo a pulire e lucidare la loro corazza e le antenne.

In tutto il mondo esistono diecimila specie di millepiedi, delle quali, in Italia, ve ne sono circa quattrocento. Nel linguaggio scientifico i millepiedi sono chiamati Diplopodi da diplo=doppio e podos= piede perché, da ogni segmento corporeo a forma di anello, spuntano due paia di zampe. Nel regno animale infatti, per questa loro caratteristica, i millepiedi detengono il record per il maggior numero di zampe e, nonostante abbiano due paia di zampe per segmento, i millepiedi, a differenza dei centopiedi, si muovono molto lenti, con grande eleganza, in un movimento ad onda e, al tempo stesso permettono loro di avere una maggiore spinta per poter infilarsi nel terreno.

In realtà nessun millepiedi raggiunge un numero tale di zampe, il primatista che vive in California ne ha ben 750 ed è l’ Illacme Plenipes dell’ordine dei Siphonophorida mentre il Polyxernis lagurus che vive in Italia ed è un piccolissimo millepiedi che non supera i 3cm e, che di zampe ne ha soltanto 24, mentre il Graphidostreptus gigas che vive in africa, e lo Scaphistostreptus seychellarrum che vive appunto alle Sheyscelles possono raggiungere i 30cm.

Altri millepiedi presentano curiose caratteristiche come il Serradium hirsutipes che può rimanere immerso in acqua per un mese e più; un altra specie di millepiedi, Motyxia, si illumina per allontanare eventuali parassiti, il Serradium hirsutipes scoperto in Italia solo dieci anni fa, e precisamente nelle grotte dei Monti Lessini, respira per mezzo di “prese d’aria modificate”, gruppi di peli idrofobi con i quali catturano l’aria in piccole bolle. C’è poi i millepiedi della specie dei Glomeridae , hanno un corpo corto, convesso e cilindrico con soli 11-12 segmenti che, quando si chiudono a palla per difendersi dall’essiccamento o da eventuali predatori, sembrano dei porcellini di terra.

Oppure il Pachyiulus communis della fam. degli Julidae, ha corpo lungo, di forma cilindrica, con zampe molto corte, morfologicamente è adatto a scavare nel terreno, inoltre, per difendersi, si attorciglia su se stesso a spirale ed emette un liquido giallastro nauseabondo. Questa specie di millepiedi, talvolta, può svilupparsi in gran numero nel terreno dei giardini e penetrare nei piani terra e sotterranei delle abitazioni ma può penetrare nelle abitazioni anche attraverso vasi da fiore e humus già infestati.

Un altro millepiedi, lo Julide Ommotoiulus morelleti, ha corpo lungo e cilindrico e suddiviso in 50 segmenti e più, vive nella penisola Iberica, introdotto accidentalmente anche in Australia, non presente ancora in Italia, è spesso causa di infestazioni per la sua fototropia che attrae numerosi altri esemplari negli edifici illuminati.

Un millepiedi che può essere confuso col centopiedi per la forma appiattita del corpo è il Polydesmus sp, ma sono ben visibili le due paia di zampe per ogni segmento del corpo che generalmente sono cieca 20. Anche questa specie di millepiedi, possono in diverse occasioni, allo stesso modo degli altri millepiedi, penetrare negli edifici. Mi è capitato, in un’occasione, di rilevare diversi esemplari di Polydesmus all’interno di una mensa la cui probabile causa era il giardino adiacente recentemente trattato con grandi quantità di pacciame a base dei corteccia di pino, probabilmente già infestati da tali artropodi.

Come abbiamo potuto notare, i millepiedi possono avere un corpo convesso, cilindrico o depresso, e, quando vengono disturbati, si difendono arrotolandosi su se stessi e secernendo da specifiche ghiandole un liquido repellente o tossico. I millepiedi, hanno antenne più corte dei centopiedi, mentre le dimensioni variano a seconda dell’ambiente in cui vivono, in Italia la lunghezza dei millepiedi va da 10mm a 50mm.

La vita dei millepiedi, in genere , è di 3 anni, ma alcuni possono raggiungere anche gli 11 anni; hanno una crescita molto lenta e raggiungono la maturità sessuale dopo il primo o secondo anno di vita, l’accoppiamento avviene con veri e propri riti di corteggiamento con emissioni di odori particolari per attrarre la femmina, che, fecondata, depone circa un migliaio di uova che, in alcuni casi, resta a proteggere fino alla schiusa.

CENTOPIEDI (CHILOPODI)

I centopiedi hanno, a differenza dei millepiedi, sul capo, lunghe antenne filiformi, hanno il corpo appiattito Le dimensioni dei chilopodi, che troviamo nel nostro paese, variano dai 3mm a 200-300mm, hanno un solo paio di zampe per ogni segmento e il numero delle zampe varia, da 15 paia a un massimo di 191, e, benché non se ne conosca il motivo, il loro numero risulta sempre dispari.

Sono predatori e feroci carnivori e il primo paio di zampe, quello più vicino al capo, è modificato ad artiglio velenoso per catturare e paralizzare le prede: insetti, vermi, ragni, larve, cimici, termiti, zanzare. Questi artigli possono essere usati anche a scopo di difesa, ma il loro morso, per le specie presenti in Italia, ha un effetto molto blando paragonabile alla puntura di altri insetti di piccole dimensioni. Solo nel caso della Scolopendra, in alcuni casi, si sono manifestati vomito, pulsazioni irregolari, stordimento, cefalea e panico, come anche reazioni allergiche.

I centopiedi vivono generalmente in zone boscose, lungo le rive dei fiumi, sotto fogliame, sassi, corteccia, tronchi caduti. Amano gli ambiente umidi e bui pertanto, li possiamo trovare in habitat diversi, come scantinati, sotterranei, legnaie, lavatoi e bagni e a volte possono penetrare nelle nostre case a caccia di insetti.

SPECIE PRESENTI IN ITALIA

Scutigera coleoptrata : dell’ordine dei Scutigeromorfi le sue dimensioni raggiungono i 4cm, dotata di 15 paia di zampe, ha una vita media di 5 anni. La femmina della scutigera coleoptrata si riconosce dall’ultimo paio di zampe assai più lungo delle altre. E’ il centopiedi che possiamo incontrare nelle nostre case, si muove a velocità sorprendente su muri e pavimenti, esce di notte a caccia di insetti e, in particolar modo, di zanzare; è una specie schiva e incline a scappare se disturbata, è innocua per l’uomo e il suo morso, generalmente, è accidentale e può provocare arrossamento, prurito e leggero gonfiore.

Lithobius fortificatus: centopiedi della famiglia delle Lithobiidae, ha il tronco appiattito e robusto suddiviso da circa 15 segmenti, e sono di colore rosso-bruno. Generalmente escono durante la notte, mentre durante il giorno si nascondono al riparo dalla luce sotto sassi e legname.

Himantanum gobrielis: è il centopiedi più grande che vive nel nostro paese, in particolar modo lungo le coste del Mediterraneo, può raggiungere i 22cm di lunghezza con 177 paia di zampe e ha il corpo di colore giallo arancione. Vive in ambienti umidi sotto sassi, muschio, corteccia, ma anche dentro vasi di fiori, scantinati, legnaie e talvolta entra nelle abitazioni. E’ un predatore di insetti e lombrichi.

SCOLOPENDRE

Appartengono alla classe dei chilopodi (centopiedi), hanno un corpo leggermente appiattito e dai colori brillanti: giallo, violetto, verde, blu e bruno scuro, formato da circa 20 segmenti duri uniti da una membrana flessibile, lo sviluppo e la crescita avviene per muta a causa dell’esoscheletro che non cresce nella stessa misura del resto del corpo, questo ultimo è diviso in due parti: testa e tronco: sulla testa ci sono le due lunghe antenne e ai lati si trovano 4 ocelli ( occhi semplici), mentre l’ultimo paio di zampe è molto più sviluppato ed è rivolto all’indietro. Nelle zone con clima temperato questo centopiedi raggiunge i 10-15cm di lunghezza, mentre le specie di scolopendre che si trovano nelle zone umide equatoriali, possono raggiungere e superare i 30cm.

Sono comunque organismi che si trovano comunemente nelle zone boscose, sotto fogliame, sassi, zone umide e buie come grotte e, questi centopiedi, possono entrare anche nelle case quando il clima esterno diventa o troppo secco o troppo umido. Anche le Scolopendre, come tutti i centopiedi, si nutrono di insetti o, nel caso di specie più grandi , anche di piccoli invertebrati come rane e lucertole, topi e pipistrelli. Il veleno di questi centopiedi contiene serotonina, istamina e acetolina. Conosciuto e usato come rimedio per alcune malattie nella medicina cinese.

Le specie di Scolopendra più conosciute sono:

  • Scolopendra cingulata: diffusa in tutta l’area del Mediterraneo, Europa e anche Africa. Si può facilmente riconoscere dal colore rosso della testa e dell’ultimo segmento, mentre il tronco è di colore bruno. Questa specie non è considerata pericolosa per l’uomo, il suo morso può provocare dolore, prurito, rossore e gonfiore.
  • Scolopendra gigantea: è il centopiedi più grande conosciuto al mondo, raggiunge, ma può anche superarli, i 30cm. Più conosciuto come Centopiedi dell’Amazzonia, lo troviamo in Sudamerica occidentale e settentrionale, in Giamaica e nelle isole Trinidad. La scolopendra gigantea generalmente, fugge alla presenza dell’uomo, ma, il suo morso, anche se non è letale, può causare gravi sintomi come febbre alta, sudorazione , debolezza e infezioni, oltre ad un intenso dolore e infiammazione nel punto del morso. Come tutti i centopiedi la Scolopendra gigantea è carnivora e molto aggressiva con le sue prede: rane, camaleonti, ragni, topi, uccelli e pipistrelli.

Contattateci senza impegno per una CONSULENZA e/o preventivo GRATUITO.