Impianto elettrico le prese

Le prese, così come le spine, possono essere di vario tipo.

  • TIPO A – Standard italiano – Può sopportare una corrente massima di 10 ampere, cioè una potenza di circa 2000 watt. Bisogna evitare il sovraccarico con prese multiple o con adattatori che permettano l’inserimento di spine da 16 A. Il morsetto di terra è quello centrale.
  • TIPO B- Standard italiano – Può sopportare una corrente massima di 16 ampere (circa 3500 watt, per esempio la lavatrice). Il morsetto di terra è quello centrale.
  • TIPO C – Presa bivalente – Unisce i due tipi precedenti permettendo l’inserimento sia delle spine da 10 A, sia di quelle da 16 A. Il morsetto di terra è quello centrale.
  • TIPO D- Standard tedesco (Schuko) – Si può trovare di solito in cucina per l’uso di alcuni elettrodomestici quali il frigorifero. La corrente può al massimo raggiungere i 16 A. I morsetti di terra sono due e sono posti lateralmente.

Solitamente nelle abitazioni le prese da 10 A non hanno una protezione a monte che impedisce di assorbire una corrente superiore. È la forma stessa della presa a consentire il collegamento solo con spine di apparecchi che non hanno un assorbimento superiore ai 10 ampere. Conseguenza ovvia è il pericolo nell’uso di adattatori che permettono di inserire una spina da 16 A in una presa da 10 A. Infatti c’è la possibilità di assorbire una corrente maggiore di quella sopportabile dalla presa, senza che nessuna protezione intervenga con conseguente surriscaldamento per effetto Joule. Non ci sono problemi, invece, nell’utilizzare adattatori che consentono di inserire una spina da 10 A in una presa da 16 A.

Per lo stesso motivo bisogna porre molta cautela utilizzando gli adattatori tripli che consentono l’inserimento di 3 spine da 10 A in una presa da 10 A e quindi un assorbimento teorico di 30 A. Ore la presa, anche lo stesso adattatore non è costruito per sopportare una simile intensità di corrente. I frutti delle prese a incasso possono essere collegati tra loro in “parallelo” cioè facendo un ponticello con un segmento di filo elettrico tra il
setto di fase di una presa e quello di fase dell’altra. Si fa il ponte anche tra i morsetti del neutro e quelli di terra.

Attenzione, anche in questo caso bisogna badare a non superare la corrente massima sopportabile della linea, evitando di inserire troppi apparecchi utilizzatori nelle due prese.

LE PRESE DA MURO

Le prese attuali sono di tipo modulare e consentono l’inserimento di uno o più “frutti” sull’apposita piastrina di supporto contenuta nella scatola portafrutti. Ricordiamo che per “frutto” si intende il corpo della singola presa, al quale vanno collegati i tre fili: quello di fase, neutro e di terra, quest’ultimo di colore giallo-verde.

SOSTITUIRE UN “FRUTTO”

"Sostituire il “frutto” di una presa è semplice.

  • Si stacca l’interruttore generale e si smonta
    la mascherina decorativa svitando le due viti che fissano la piastrina portafrutti alla scatola. Poi si fa leva con un cacciavite sulle linguette in plastica della piastrina di supporto e si sgancia il “frutto” da sostituire.
  • Si sfilano i tre cavi dai morsetti (fase, neutro e terra al centro) e, nel caso in cui il filo centrale non fosse di colore giallo-verde, si segna quest’ultimo con un pezzo di nastro isolante o con un pennarello per evitare errori nel rimontare la nuova presa.
  • Si inseriscono i tre fili nel nuovo frutto e si bloccano saldamente con le viti dei morsetti: il filo giallo-verde (oppure quello marcato con il nastro) va sempre al centro. Per sistemare la nuova presa (il nuovo frutto) la si inserisce nel retro della piastrina di supporto premendo fino allo scatto delle linguette di ritegno.
  • Ora si riposiziona il tutto nell’alloggiamento, facendo attenzione a non piegare i conduttori con angoli troppo piccoli. Tenendo pressata la presa al muro, si stringono le viti di supporto. Infine si rimette a posto la piastrina decorativa.