Lavoro del falegname: Verniciare

La verniciatura, eseguita con smalti, impregnanti o vernici trasparenti, protegge e rifinisce il mobile donandogli un aspetto lucido, satinato o naturale.

Smalti ad acqua

Sono prodotti idrosolubili e quindi economici, non infiammabili, atossici e inodore.
Presentano caratteristiche di alta resistenza agli agenti atmosferici e all’usura: mantengono inalterata nel tempo la brillantezza e non trattengono la polvere. Possono essere usati su ferro, legno, cemento e metalli non ferrosi. Lo smalto idrosolubile si stende e si dilata come una vernice a solvente, ma ha il vantaggio di essiccare più rapidamente.

Prepara la superficie pulendola, sgrassandola e carteggiandola. Dopo aver applicato la prima mano, aspetta 6 ore prima di passare la seconda.

L’essiccazione deve avvenire all’ombra, lontano dalla polvere, in un luogo asciutto e ventilato.

Impregnanti

Conservano e proteggono il legno senza alterarne l’aspetto naturale. Sono chiamati impregnanti perché penetrano nelle fibre del legno e, senza formare pellicole superficiali, mantengono il “poro aperto” consentendo al legno di respirare attraverso i pori.

Utilizzati su ogni tipo di legno, sono disponibili trasparenti o colorati con pigmenti selezionati. Poiché l’impregnante non è soggetto a sfogliazione, non è necessario sverniciare e raschiare la superficie quando si deve ripetere il trattamento. I cieli di applicazione sono diversi a seconda dei prodotti, del tipo e dello stato del legno, dello spessore e dell’umidità. Sulle confezioni sono riportate le istruzioni per l’uso.

Per ottenere una buona verniciatura, è indispensabile che sul mobile non sia presente umidità, per cui lascialo in un luogo asciutto per due settimane.

Affinché la verniciatura metta in risalto le qualità estetiche del legno, applicala sulla superficie pulita e levigata con carta vetrata. Il prodotto va mescolato sia prima sia durante l’utilizzo.

L’applicazione può essere a pennello, a spruzzo o per immersione. Dopo la prima stesura, preferibilmente incolore, aspetta 24 ore per l’essiccazione e, quindi, procedi con un’altra mano con la tinta preferita.

Rendi uniforme la superficie passandola con un pennello asciutto o con un tampone. Se stendi una terza mano, devi attendere quattro settimane.

Vernici trasparenti

Normalmente vengono chiamate “flatting”. A differenza degli impregnanti, creano una pellicola di protezione superficiale (vetrosa, lucida o opaca). Sono dunque delle vernici a “poro chiuso”. Se vengono aggiunte delle piccole dosi di pigmenti in sospensione, si ottengono i semitrasparenti, che accentuano o variano la tonalità cromatica del legno.
I legni di un certo pregio e di prima scelta vengono valorizzati se trattati con “flatting”.

Prima dell’applicazione, leviga il supporto con tre passaggi di carta vetrata diversa, da media a fine. Dopo una prima mano, lascia asciugare per 2 giorni e leviga nuovamente la superficie.

Prima di stendere il secondo passaggio di vernice, togli le piccole imperfezioni con carta abrasiva a grana fine.

Cere

Sono vendute in forma liquida o in pasta. Per evitare incrostazioni, si applicano a strati sottilissimi con un panno di lino.

Le cere non modificano il colore naturale del legno, ma gli conferiscono solo un aspetto satinato e setoso. Esistono anche quelle coloranti che scuriscono leggermente le venature.

Distribuisci il prodotto in modo uniforme utilizzando un pennello. Quando è perfettamente asciutto, puoi lucidare la superficie con un panno di lana o di pelle di montone.

Lucidature a tampone

Realizza il tampone avvolgendo un batuffolo di bambagia con due panni di lino. Annoda le quattro cocche del tessuto esterno. Per far scorrere con più facilità il tampone, spruzzalo con qualche goccia di olio di lino.

La vernice da usare è una soluzione di gommalacca, trementina, sandracca, alcol ecc. La gommalacca si vende in scaglie solubili in alcol o in barattolo già pronta all’uso.

Per la prima applicazione, imbevi il tampone nel composto e, per scaricarlo in modo che non macchi, premilo leggermente su un panno. Non stendere la lacca a temperatura inferiore a 15 °C.

Inizia l’applicazione dall’esterno formando degli otto incatenati per tutta la superficie. Quando la superficie è asciutta (dopo almeno 12 ore), ripeti l’operazione.

Alla fine, per togliere i residui d’olio e rendere il piano cristallino, passalo con un telo imbevuto di alcol.

Pennelli

Le caratteristiche più importanti sono la forma (tonda o rettangolare), la dimensione e il tipo di setola. Il pennello deve sempre essere adeguato al lavoro da eseguire. Per mantenere i pennelli con setole morbide, elastiche e compatte, dopo l’uso, puliscili e riponili con il manico rivolto verso il basso.

Pennelli tondi

Sono pennelli a sezione cilindrica, con le setole disposte leggermente a cupola. Si usano per stendere la vernice su superfici irregolari, tubi, barre o profilati.

Pennelli con fascetta in plastica

Particolarmente adatti per le idropitture, le colle viniliche o qualsiasi altra soluzione acquosa.

Pennellesse

Sono grossi pennelli di varie dimensioni usati per verniciare e tinteggiare le superfici. Le spazzole, a forma rettangolare e appiattita, trattengono molta vernice. Possono avere setole di maiale bianche o nere. Queste ultime sono morbidissime e adatte per la rifinitura con smalto.

Pennellesse angolari

Generalmente hanno setole di maiale, testa angolata, manico sottile, leggero e molto lungo. Aiutano a raggiungere i punti più impervi.

Pennelli a fascetta conica

Idonei per le finiture e le decorazioni. Le setole possono essere di maiale o bue. Quelle di martora sono le più pregiate e sono indicate per eseguire disegni particolarmente elaborati.