Ciliegio selvatico

Ciliegio Selvatico

Il Ciliegio Selvatico è un albero di terza grandezza, alto sino a 20 (35) m, a tronco eretto e cilindrico e rami robusti ascendenti formanti una corona ampia e piramidale, corteccia da rosso-bruna a grigio-cinerea, sfaldantesi in strisce orizzontali con l’età; ramuli grigi e glabri.

Il Ciliegio Selvatico ha foglie alterne, pendule, con picciolo (lungo sino a 5 cm) glabro, ornato da due stipole lineari dentato-ghiandolose e in alto da due ghiandole rossastre, per il resto glabro, a lamina sottile ovato-oblunga o obovata (12-15 x 5-7 cm), brevemente cuneata o troncata alla base, doppiamente dentata ai margini, acuminata all’apice, glabra e un po’ rugosa di sopra, alquanto pelosa di sotto.

Fiori ermafroditi in Pascetti corimbosi peduncolati (3-5 cm) patenti o penduli; calice glabro a lacinie riflesse, corolla a petali rotondato-smarginati (10-15 mm) bianchi.

Ciliegio Selvatico

Il frutto del Ciligio Selvatico è una drupa globosa di colore rosso-scuro o nero-purpureo, lucida, a polpa dolce, con epicarpo aderente alla polpa e nòcciolo globoso liscio. Fiorisce da aprile a luglio.

Il Ciliegio selvatico ha una vasta distribuzione eurasica; in Italia vive spontaneo in tutta la peni sola e isole, nei boschi di latifoglie e specialmente nei cedui, dal piano sino a 1500 (1700) m; nel distretto insubrico p.d. è specie caratteri stica del Corilo-Frassineto.
Specie lucivaga e termofila, predilige le pendici solatìe e i terreni calcarei.

Dal Ciliegio selvatico sono derivate le numerosissime cultivar migliorate per la produzione dei frutti. Notevole pertanto è la sua importanza per l’agricoltura, soprattutto di montagna per la duplice attitudine a produrre pregevole legname e frutti; può essere impiegato nella trasformazione dei castagneti da frutto per colmare le radure e sostituire le piante morte per epifitie.

E’ specie idonea per le alberature stradali in montagna. Dalle ciliegie si distilla il kirsch.
Le gelate tardive danneggiano frequentemente il cambio provocando la secrezione copiosa di una gomma (gommosi), di un bel colore giallo-ambra, che trova impieghi tecnici e come medicinale contro la tosse.

Il legno del Ciliegio selvatico è di un bel colore bianco-rosato semiduro, lucido ed elastico, suscettibile di un buon polimento; è usato per la fabbricazione di mobili, per liste da pavimenti, doghe per botti e come combustibile.