La materia prima di grande successo costituente il mattone è il laterizio, esso deriva dal trattamento dell’argilla, sostanza proveniente dalla sedimentazione della crosta terrestre, facente parte di materia non dura, non coeso. Allo stato naturale è molto fine, ha la caratteristica di essere malleabile quando è bagnata, peculiarità che perde quando si secca. Diventando durissima se si asciuga con mezzi tecnologici (forni, bruciatori) giustifica il largo impiego nell’edilizia per la realizzazione del laterizio per la formazione di mattoni.

L’utilizzo del mattone da parte dell’uomo per le costruzioni è antichissimo, risale a diversi millenni fa, fin dalla nascita e sviluppo delle prime civiltà che si sono susseguite a partire dal Medio Oriente. Lo sviluppo del mattone e del suo utilizzo da parte di MURATORI sin dall’antichità evidentemente è dovuto a fattori molto pratici a differenza della pietra naturale, che se pur disponibile era di maggiore peso, doveva essere estratta, trasportata, selezionata, sagomata etc..

Il mattone con il basso costo della mano d’opera, per lo più di schiavi, l’abbondante disponibilità della materia prima (l’argilla) e la possibilità di scegliere la forma tridimensionale (parallelepipedo rettangolo) da realizzare a mano di dimensioni standard ha avuto un accrescimento enorme. I mezzi tecnologici hanno permesso di usare il laterizio per la formazione di mattoni con svariate caratteristiche e forme, perchè ascendenti da cultura e luoghi, ma tutti a vantaggio del MURATORI per il migliore e sempre maggiore impiego nel campo dell’edilizia. Un piccolo ma importante cenno è giusto fare per i rinomati per eccellenza cioè il cotto Umbro ed il cotto Toscano (mattone, pavimento, rivestimento, tegole, coppi, embrici).

Da queste due regioni che abbondano di argilla con elevate prestazioni e di artigiani di lunga tradizione ed esperienza derivano prodotti di primo piano anche internazionale. L’esaltazione di questi prodotti avviene con la corretta posa in opera dei mattoni a faccia vista, con i pavimenti in cotto eseguiti con le giuste precauzioni e modalità nonchè dai trattamenti di protezione e di mantenimento effettuati con prodotti e macchinari adatti.

Nel campo della muratura i mattoni impiegati dal MURATORE sono di tipo pieno, con numero esiguo di fori o privi del tutto, per pareti che devono avere una considerevole resistenza allo schiacciamento per carico. Ci sono anche i mattoni forati di diversi spessori (da 4 cm a 26 cm) per le tramezzature interne e per pareti divisorie fino ad arrivare al poroton (spessore fino a 38 cm) identificato da classi specifiche perchè il suo impiego si estende alla realizzazione di strutture portanti nel rispetto delle normative antisimiche e la resistenza statica dei fabbricati. 

Alcuni anni fa il mattone di laterizio non era regolamentato da norme di progettazione per l’impiego di struttura portante nell’edilizia poi le leggi (D.M. 20/11/1987 e D.M. 16/01/1996) hanno dato la possibilità del loro utilizzo indipendentemente dall’incidenza di sismicità territoriale. Ora si può dire che l’impiego da parte del MURATORE del mattone di laterizio (principalmente poroton) consente di avere ottimi risultati in termini di sollecitazioni statiche, isolamento termico, rapidità di esecuzione e contenimento dei costi.